Il buon proposito più importante per il nuovo anno?

Dare valore al tempo che viviamo

Ci sono giorni dell’anno in cui viene spontaneo fermarsi un momento.
Oggi è uno di quei giorni sospesi, in cui le feste non sono ancora finite ma la mente inizia già a guardare avanti.

È il periodo dei buoni propositi.
Liste mentali, appunti sul telefono, frasi annotate al volo.
Spesso riguardano ciò che vorremmo fare di più o fare meglio.

Eppure, tra tutte le cose che potremmo desiderare, ce n’è una che raramente scriviamo in modo esplicito: creare bei ricordi.

Non accumulare impegni, non riempire l’agenda.
Ma vivere esperienze che, col tempo, diventano parte di noi.


Perché alcuni ricordi restano più di altri

Non tutti i ricordi sono uguali.
Alcuni passano, altri restano. E spesso non dipende da quanto qualcosa è durata, ma da come l’abbiamo vissuta.

I ricordi di qualità nascono quando usciamo, anche solo per poco, dal nostro contesto abituale.
Quando cambiamo scenario, abitudini, punti di riferimento.
Quando la mente si accorge che sta vivendo qualcosa di diverso dal solito.

Ricordi da condividere

Sono quelli che raccontiamo senza sforzo.
Un luogo visto per la prima volta, una conversazione inaspettata, una giornata che non avevamo programmato così.
Condividere un ricordo significa fissarlo, renderlo più vivido ogni volta che torna alla memoria.

Quelli che riaffiorano guardando un’immagine

Basta una fotografia, un panorama, un dettaglio.
Rivedere un ricordo ci riporta immediatamente lì, in quel momento preciso.
Ed è curioso notare come spesso i ricordi legati a esperienze vissute fuori dalla quotidianità siano quelli che riaffiorano più facilmente.

Ricordi da sfogliare

Non solo album fotografici, ma anche pensieri, appunti, piccoli oggetti. Sfogliare un ricordo è un gesto semplice che ci ricorda che quel tempo è stato vissuto davvero, non solo immaginato.

Quando i ricordi non nascono per caso

È vero, alcuni dei ricordi più belli che abbiamo sono legati ad incontri o esperienze casuali.

Ma non può essere solo questione di fortuna; ogni giorno, ogni incontro, ogni esperienza che viviamo è frutto di una nostra scelta.
E ogni volta che decidiamo di dare valore al nostro tempo stiamo scegliendo di dare valore a noi stessi.

E allora come possiamo “favorire” i bei ricordi? Ecco alcuni consigli:

Cambiare scenario

La routine è necessaria, ma difficilmente memorabile.
Cambiare ambiente, anche per pochi giorni, aiuta la mente a registrare ciò che stiamo vivendo come qualcosa di speciale.

È in quei momenti che iniziamo a notare dettagli, persone, sensazioni che altrimenti passerebbero inosservati.

Vivere esperienze reali

Le esperienze che ricordiamo di più sono quelle vissute con presenza.
Camminare, osservare, ascoltare, assaggiare.
Quando siamo meno concentrati sul documentare e più sul vivere, i ricordi diventano più solidi, più autentici.

Scegliere luoghi che favoriscono l’esperienza

Alcuni luoghi aiutano naturalmente a creare ricordi.
Non perché siano perfetti, ma perché invitano a rallentare il pensiero automatico, a guardarsi intorno, a entrare in relazione con ciò che ci circonda.
Sono contesti che facilitano l’esperienza, non la distrazione.


I benefici dei bei ricordi

I ricordi non appartengono solo al passato.
Hanno un impatto diretto su come viviamo il presente.

  • Rafforzano il benessere personale
  • Aiutano nei momenti di stanchezza o incertezza
  • Danno valore al tempo che passa
  • Ci ricordano chi siamo e cosa ci fa stare bene

Quando ripensiamo a un periodo felice, spesso non ricordiamo le singole giornate, ma un’esperienza complessiva, un’atmosfera, una sensazione.


Un buon proposito semplice, ma essenziale

Mentre pensi ai buoni propositi per il nuovo anno, prova a chiederti questo:
quali ricordi vorrei portare con me tra dodici mesi?

Non è un obiettivo da misurare.
È un’intenzione da tenere presente nelle scelte che faremo, grandi o piccole che siano.

Perché alla fine, quando guardiamo indietro, non ricordiamo quanto siamo stati occupati.
Ricordiamo dove siamo stati bene.